2068 - L'Uomo che Distrusse il Futuro

Un romanzo di Marco Mancinelli

In un futuro non troppo lontano, gli Stati Nazionali hanno perso la loro indipendenza e l'Europa è unita sotto un unico governo centrale.

Il divario tra le classi sociali è divenuto incolmabile, e le città sono divise in Settori, ognuno abitato da una differente casta di cittadini.

La tecnologia è tutta in mano al Governo Unico, che la gestisce con l'aiuto delle multinazionali e la complicità delle tre associazioni criminali principali.

Il tessuto sociale si regge su tre regole semplici: produci, consuma, muori.

Aaron Swenson è un criminale che sta scontando una condanna in uno dei settori periferici della città, ed è l'unico che sa come interagire con la Rete, la tecnologia che gestisce l'organizzazione della popolazione. Ci riesce grazie ad un impianto bionico difettoso e un socio zelante che non esiste.

Per smascherare l'inganno del Governo Unico dovrà mettersi contro tutti e scendere a compromessi con le persone più pericolose del pianeta. Aaron ha un'unica regola: tutto ciò che non riuscirà a cambiare, lo distruggerà. 

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