Corte marziale

Simonetta Scotto, signora della Spy-Story

“Ed ero tanto felice che quella mattina, recandomi come sempre al lavoro, non avrei mai immaginato che avrebbe rappresentato l'inizio di uno dei periodi peggiori e più dolorosi della mia vita”. Queste parole di James Clark sintetizzano e introducono la storia narrata in questo romanzo, una storia assurda, traboccante dell’angoscia di un uomo innocente che si vede improvvisamente accusato di un crimine non commesso, il peggior crimine che si possa addebitare a un soldato e a un operativo dei Servizi segreti: “Alto Tradimento”.

Purtroppo la prova esibita dal suo accusatore è schiacciante, e se James non riuscirà a dimostrare senza ombra di dubbio la sua innocenza, la condanna non potrà essere che una: la morte. Ma non sarà solo in questa lotta per la vita: gli saranno vicini tutti i “suoi” ragazzi che hanno combattuto al suo fianco e che lotteranno per lui anche in questa battaglia disperata, e soprattutto Steve Harris, il suo amico fraterno, che con grande coraggio si assumerà l’onere della difesa, insieme a due giovani ma esperti avvocati. Le udienze del processo dinnanzi alla Corte Marziale segneranno una lotta all’ultimo sangue fra l’Accusa e la Difesa, fino al colpo di scena finale che scagionerà l’imputato e rivelerà chi, come, e perché ha architettato questa accusa tanto infamante quanto falsa. James però, pur assolto, ne uscirà segnato a tal punto da chiedersi: “…se tutto quello che avevo, in questi quasi venti anni, fatto per il mio Paese, l'aver adempiuto sempre al mio dovere ponendolo al di sopra della mia stessa vita, avesse un significato o no. A cosa mi era servito, se ora venivo ripagato in questa maniera?”. Riuscirà a trovare la risposta che gli permetterà di continuare a vivere con il coraggio con cui era sempre vissuto? 

Scrivi commento

Commenti: 0