Manuela Moschin

 

Biografia

 

Vivo e lavoro a San Donà di Piave, ma sono nata a Mestre (Ve). Mi considero un’idealista, credo nella forza dei sogni e la perseveranza è il mezzo attraverso cui mi impegno a realizzarli. La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana.

 

Ho conseguito la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia. Rispetto, passione e profondo interesse per il patrimonio culturale, sono questi i motivi che mi spingono ogni giorno a dedicare il mio tempo libero all'arte e alla letteratura.

 

Sono fondatrice del blog “librarte.eu” e collaboro in linea diretta con “storiedilibri.com”, lettura e scrittura sono per me necessità primarie e per nessuna ragione al mondo vi rinuncerei.

Opere

ātman, Manuela Moschin

Quante anime sono imprigionate in un’opera d’arte? Forse una, l’anima di chi l’ha generata, con l’ispirazione a elevare il Sé fino alla completa fusione con la materia. Forse due, l’anima dell’artista e l’anima di colui che contempla la tela o sfiora col pensiero i candidi marmi, che ascolta melodiose note o si immerge con passione in uno scritto, in grado di riconoscere nel talento creativo frammenti dimenticati della propria esistenza. Forse infinite, poiché l’anima rappresenta il dogma assoluto del creato. E l’anima è ātman, fulcro dell’essenza divina, il soffio vitale, ātman è la coscienza spirituale che si raggiunge attraverso l’amore, il perdono, la pace. E ātman è rispetto, sentimento di stima in una realtà dove il tempo e il caso non esistono, mere invenzioni terrene pensate per allontanare sempre più l’uomo da Dio. Prefazione di Pasquale Cavalera.


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