La morale di Santander

Il nuovo romanzo di Giuseppe Carta

 

Il cagliaritano Santander è l'uomo qualunque. La sua fortuna è quella di non lasciare niente al caso. Con le sue 8-9 mogli e i suoi quarantadue figli, percorre le vie dell'esistenza senza compromessi.

 

Sempre all'altezza delle sfide che la vita gli propone, ai rettilinei preferisce le avventure e gli ostacoli. Una moderna favola in cui bene e male perdono di significato, un beffardo romanzo ricco di ironia e colpi di scena.

 

Giuseppe Carta spazia dalla vena poetica alla più cruda espressione popolare, e i suoi protagonisti ricostruiscono le mille sfaccettature dell’esistenza. Un viaggio interiore in cui narratore, personaggi e lettore si confondono. Un interscambio continuo di spunti e contenuti che fin dalle prime righe non può che catturare inesorabilmente il lettore esigente.

 

 

Prefazione di Martina Lorai Meli

“La morale di Santander” è una stratificata favola post-moderna, che nel lettore attento riesce a scuotere le profondità e i significati dell’anima. Una storia densa di luoghi, di profumi, di colori dialettali che a tratti si palesano con romantica fragilità e in altri si affilano con tagliente ironia. Un libro da leggere tutto d’un fiato o da assaporare riga dopo riga, alla scoperta dei più celati e intensi concetti. Passato, presente e futuro si miscelano in una ricetta di pietanze e sapori in cui narratore, protagonisti e lettore trascendono e a tratti si confondono fra loro, come se non ci fosse un domani, disegnando sentieri che lasciano la porta sempre aperta a domande, dubbi e illusioni.

 

Leggendo “La morale di Santander” ci si addentra in un percorso pieno di sorprendenti colpi di scena. Nulla è scontato, niente secondo ciò che ci si aspetterebbe. Un racconto che si fa fluido rigenerante, fresca cascata in un’afosa giornata d’agosto, per poi d’improvviso trasformarsi in un the caldo, da gustare accanto al fuoco durante le intemperie di una fredda serata d’inverno.

 

Accogliente, familiare e dal gusto nostalgico, quando meno te lo aspetti, si trasforma in un romanzo giallo, in un thriller dai risvolti psicologici, in un erotico noir che lascia col fiato sospeso. Gli interrogativi si susseguono e si succedono con lo svelarsi dei personaggi. Romantici, idealisti, a tratti impertinenti, si alternano come macchiette nazional popolari, facilmente rintracciabili in un qualsiasi bar di provincia, tracciando i variegati percorsi della loro esistenza sotto l’occhio impaziente di chi legge.

 

Questo finché non cambia il vento e nel tipico dondolio delle gondole, come d’incanto, l’individuo si fa narratore. Giocoso, a tratti arrogante, diviene partecipe di una pirandelliana novella, che prima di estinguersi come la nuvola che gioiosamente è riuscito a scalare, si accoccolerà in un meritato lieto fine.

 

Con questo libro Giuseppe Carta si è superato, dimostrando come la scrittura creativa possa andare oltre la fredda logica, quella che vorrebbe dirigere la trama e il filo conduttore delle storie. È andato oltre le regole imposte dalla prassi e dalla cultura e le ha stravolte, veicolando un messaggio la cui comprensione è una scommessa, un gioco.

Entrato in punta di piedi, il lettore viene presto rapito da brividi intensi e inaspettati. A condurlo verso un’eccentrica meta che stravolge gli eventi, sono proprio i variopinti linguaggi proposti, che senza apparenti motivi lo dirigono verso una danza irrefrenabile di accattivanti sottintesi.

 

Andare oltre lo specchio, coglierli, metterli in tasca, interpretarli seguendone l’intrigante invito, come nella quotidiana esistenza, resterà sempre una libera scelta. Sono molteplici i fili conduttori del capolavoro di Giuseppe Carta. Al lettore resta la decisione di seguirli, lambendo la superficie o dirigendo la propria attenzione verso un’immersione più profonda e ispirata, fino alla scelta ultima ed estrema di strapparli, varcandone i limiti e gli appigli e intrecciandoli per costruire abiti sempre nuovi e diversi per i protagonisti.

 

Abilità dell’autore, con la sua invisibile seppur palese identità e presenza, sono i suoi calibrati grimaldelli che, disseminati lungo tutto il percorso, non permettono a problemi, dipendenze e insoddisfazioni di interferire e frastornare, ma guidano verso il rivoluzionario messaggio che questo libro ci affida. Prima o poi, in un angolo quasi remoto della nostra esistenza, le idee e i sogni si accenderanno d’amore, dimostrandoci che la vita merita di essere vissuta davvero, senza sterili e transitori giudizi, inutili se non sono costruttivi.

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