Biografia

Patrizia Francioso, scrittrice.
Mi chiamo Patrizia Francioso, sono nata il 14 aprile 1965 a Racale, un paese in provincia di Lecce nel quale vivo da sempre. Sono sposata, ho due figli, lavoro part-time in un’agenzia di assicurazioni dall’anno in cui ho conseguito il diploma superiore.
Scrivo poesie da circa otto anni con le quali ho ottenuto apprezzati riconoscimenti come finalista o menzioni d’onore in diversi concorsi nazionali: Premio Ranieri Filo della Torre (Roma), Premio Pietro Carrera (Catania), Premio Città di Foligno (Perugia), Concorso San Martino in Campo (Perugia), Premio Ottobre in poesia (Sassari), Premio Nicolis (Verona), Premio Gens Vibia (Perugia), Premio Il Cosmo d’Oro (Rovigo), Premio Principe Niccolò Boncompagni Ludovisi (Roma).
Con la raccolta Il cerchio Il sipario Lo specchio ho ricevuto un attestato di merito alla 34° Edizione del Premio Lorenzo Montano nella sezione raccolta inedita e, con la stessa raccolta, mi sono classificata al primo posto al Premio Città di Castello 2020, meritando la pubblicazione con LuoghInteriori Edizioni – marzo 2021.
Con SwanBook Edizioni ho pubblicato la raccolta Funambola io, poiché finalista al Premio Sirmione Lugana (Brescia) – marzo 2021.
L’imperfezione del gioco è il mio primo romanzo, pubblicato sempre da LuoghInteriori Edizioni nel mese di marzo 2022.

Bibliografia

L’imperfezione del gioco, di Patrizia Francioso. Romanzo.
È un’esistenza troppo fragile quella di Teresa e la realtà virtuale in cui si è rinchiusa, unica carceriera di se stessa, la mantiene in un equilibrio troppo instabile per non mandare in pezzi la quotidianità che la circonda. Una partita subdola, con la sua figura di donna, di madre e di moglie, con la disciplina e le tradizioni, con i propri desideri e le proprie paure, con il bisogno di essere amata e di amare: un gioco inquietante e paralizzante, che blocca il lettore nel mondo virtuale. Il percorso verso la luce dovrà tracciarlo lui stesso, tra le pagine di una storia paranoica e crudele, aguzza e attaccata ai silenzi, che non indica a nessuno la strada.

Il cerchio Il sipario Lo specchio, di Patrizia Francioso. Poesie.
Una Patrizia intima e privata quella che viene fuori da questa bella raccolta di poesie, dal titolo Il cerchio Il sipario Lo specchio, edita da Luoghi Interiori, con la prefazione di Marcello Buttazzo.
Ho cercato inizialmente di leggere, cercando di ignorare il fatto che io e Patrizia Francioso siamo amiche da un bel po’ di anni. Ma subito ho capito che da parte mia non c’era bisogno di questo lavoro, perché lei si rivela nuova, attraverso versi che scavano dentro un sé quotidianamente recluso, per timidezza, per pudore o per un senso immenso di riservatezza. Dunque questa raccolta mi ha confermato la prima impressione che le sue poesie mi hanno dato. Ho avuto conferma della sua grande sensibilità di donna alla ricerca della parola giusta per esprimere sentimenti forti, che solo la poesia sa rivelare senza dire nulla del vissuto.
La sua poesia non racconta, ma fa sentire. È fatta di immagini, di istantanee cristallizzate nel tempo, nelle parole scelte a segnare il percorso di un sentire tanto profondo quanto riservato, ma con una volontà prepotente di venir alla luce. È la sua parte più vera che chiede strada e si fa arte. “Affiora alle labbra il dolore /Coagula in rimpianto /Blu cobalto rosso carminio /gronda sui seni”. Come non vedere in questi versi un dipinto? Come non restare bloccati su questa immagine che viene fuori prepotente da poche centellinate parole?
Recensito su Amazon il 12 aprile 2021 da Luigina Parisi.

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