Sono vampiri!

Estratto "Un nuovo nemico", per gentile concessione dello scrittore Andrea Bindella

 

“Sono vampiri!” esclamò, con disappunto, François.

Richard colpì la prima guardia che gli capitò sotto mano, assestandogli una gomitata sotto la mascella. La guardia, però, sapeva il fatto suo: parò con la mano il colpo di Richard e cercò di colpirlo con un calcio al volto. Il gigante schivò il colpo, afferrò la gamba dell’uomo e, con una torsione del busto, lo lanciò in mezzo al salone. La guardia atterrò sulla schiena e si rimise in piedi con una capriola all’indietro.

“Qui facciamo giorno” disse, spazientito, Richard.

Nel frattempo, François stava combattendo contro un altro vampiro; se le stavano suonando di santa ragione. Gli altri due vampiri avevano preso Ramona e stavano tentando la fuga. All’improvviso, si udirono dei colpi d’arma da fuoco.

“Quei due non andranno più da nessuna parte” urlò Chris, ridendo.

Aveva sparato alla testa di entrambi i vampiri con una pistola di grosso calibro. Praticamente, i due poveretti avevano mezzo cranio spappolato. Chris si avvicinò alle altre due guardie e fece la stessa cosa.

Richard scosse la testa e si diresse verso Ramona, per recuperarne il corpo. La prese in braccio, sollevandola da terra. La ragazza aprì gli occhi: al gigante si gelò il sangue nelle vene e, inspiegabilmente, iniziarono a battergli i denti.

 “Mettimi giù o loro moriranno” ordinò Ramona.

Richard si girò verso i suoi compagni: Chris aveva puntato la sua pistola alla testa di François e Antonio stava facendo la stessa cosa con Greta.

“Non ascoltarla, ci ucciderà comunque” urlò François.

“Ti prego, falla smettere” piagnucolava Chris. “Non riesco a muovermi!”.

“Ora mi è tutto chiaro” disse Antonio. “E’ stata Greta ad uccidere Rufus! Solo uccidendola potrò trovare la pace”.

“Falli smettere, ti prego” disse, balbettando, Richard a Ramona.

Il suono della cetra risuonò nelle orecchie del gigante; un urlo disumano squarciò la quiete della villa.

“Maledetta strega!” urlò Richard, afferrando Ramona per la gola. “Devi morire! Tu e quella maledetta cetra!”.

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