Sulla pelle la speranza

di Pasquale Cavalera

 

Negli anni ho plasmato “Sulla pelle la speranza” immaginando di assumere le fattezze di un cantautore, modulando migliaia di seducenti frequenze, bilanciando dolcemente amore, vendetta, passione, odio, desiderio, rabbia, sentimenti questi in grado di viaggiare paralleli tra i tortuosi ed enigmatici meandri dell’animo umano.

 

Venti storie come fossero canzoni, armoniosamente lambite da una musicalità ben distinta, concepite per essere assaporate, sorseggiate, condivise, sulle quali soffermarsi con introspettiva meditazione.

 

Al mattino presto, durante una pausa pranzo, in coda in attesa del proprio turno, un istante prima dell’arrivo di Morfeo, signore e signori, auguro a voi tutti una serena e pacifica lettura. Con sentimento di condivisione, Pasquale Cavalera


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Recensioni

Pia - La biblioteca di Mary - 31 Marzo 2018

Un libro con venti storie, ognuna con un finale particolare che lascia lo spazio al lettore di fantasticare nel prolungarlo o nel dare una propria svolta, oppure nell’ individuare ciò che l’autore suggerisce tra le righe. Tutte storie coinvolgenti e ben scritte, realistiche, raccontate con un’accuratezza tale da catturare il lettore al punto da farlo sentire  partecipe, in prima persona, dei  pensieri e delle emozioni dei protagonisti.  Un libro scritto mettendo a nudo l’animo umano, raccontando scorci di vita ordinaria, che però ordinaria non è. L’autore ha saputo catturare e trasmettere con maestria i comportamenti, le emozioni e tutti i meccanismi che si mettono in modo nelle persone, in base alla situazione che stanno vivendo.

Il racconto che mi ha colpito di più è “Paura oscura “, un analisi introspettiva lucida, ma allo stesso tempo inquietante, di un uomo e le sue paure. Un monologo del protagonista che descrive le sue fobie amplificandole al punto da non riuscire a distinguere cosa sia reale e cosa no. Per me questo racconto è stato molto coinvolgente, soprattutto per quanto è stata resa realistica la ragnatela di pensieri, intrisi di paure che formano un crescente  di situazioni tragiche e dolorose  , a volte assurde, ma non improbabili, che il protagonista vede  accadere nella sua mente , come se la pellicola di un film gli stesse scorrendo di fronte. È stato come dare una sbirciata nella mente altrui e trovarci qualcosa di mio. Complimenti all'autore, per questi racconti così dettagliati, realistici e ben scritti.

Consiglio questo libro, a mio parere alternativo, a tutti i lettori che hanno voglia di leggere qualcosa fuori dal comune.

(Recensione tratta dal sito bibliotecadimary.blogspot.it)

Daniel D'Oria - 27 Settembre 2017

Un libro pieno di storie totalmente differenti, ogni storia un mondo nuovo da scoprire nella quale immergersi. La grande capacità dell'autore di far vivere ogni storia sulla propria 'pelle'. Storie che non hanno nulla di surreale, e che nei rapporti umani ci appartengono intimamente. I vari profili psicologici narrati in ogni storia delineano ogni minima sfaccettatura del comportamento umano, facendoci a volte essere fieri di ciò che siamo e altre volte provare un pò di vergogna nel nostro modo di pensare e di agire. Tutto ciò viene narrato in questi piccoli viaggi da intraprendere appena si ha un pò di tempo per rilassarsi e riflettere. Consiglio assolutamente. 

(Recensione tratta dal sito www.youcanprint.it)

Andrea Bindella - 26 Settembre 2017

Ho conosciuto l'autore grazie a Youcanprint. Il romanzo è una raccolta di racconti brevi di ogni tipo. Sono scritti molto bene e trasmettono la sensazione di "vissuto in prima persona" che rende la lettura ancora più appassionante. Alcune storie sono così avvincenti che avrei voluto continuassero per molte pagine ancora. Il romanzo sembra nato per riempire quei spazi di tempo dove, iniziare un romanzo è troppo impegnativo ma, si ha comunque voglia di leggere qualcosa che non sia un fumetto o una rivista.. 

(Recensione tratta dal sito www.youcanprint.it)

Francesca Ferzini - 07 agosto 2017 

Sono un'appassionata di letture, leggo ogni genere e amo cercare stili nuovi. Avevo avuto modo di leggere un anteprima su fb e, incuriosita, ho voluto leggere tutto il libro. Il lavoro di Cavalera rievoca l'antica arte dei "cantastorie" medievali, che avevano l'arte e il merito di "incantare" chi ascoltava attraverso narrazioni brevi ma complete ed educative. Sulla pelle la speranza è una raccolta di storie tutte molto caratteristiche calate nel mondo della realtà ed affrontano tematiche molto significative. L'autore ha un modo di scrivere fluido che invita a continuare la lettura e a non fermarsi... il linguaggio è accurato ma anche "moderno". Ne consiglio la lettura.

(Recensione tratta dal sito www.youcanprint.it)

lucia musardo - 17 luglio 2017

Non poteva esserci libro migliore per la mia nuova vita da mamma. Tra il mio lavoro, la casa e un cambio pannolino ci sono sempre quei 5 min buca ormai impreziositi da questa fantastica lettura...un paio di pagine, un nuovo racconto, un nuovo personaggio, curiosità ed emozioni. Sulla pelle la speranza..lo ammetto: una lacrima è venuta giù! Saranno ancora gli ormoni della gravidanza o questo giovane scrittore riesce a toccarti il cuore?

(Recensione tratta dal sito www.youcanprint.it)

Adriatica Editrice Sal - 12 luglio 2017

Oltre ad essere una libraia sono una "grande lettrice". Ho letto il libro appena l'ho ricevuto in libreria in formato cartaceo, perchè mi ha incuriosita. La scrittura semplice e adeguata di Cavalera porta il lettore a leggere il libro tutto d'un fiato; i racconti narrati sembrano essere stati vissuti in prima persona dall'autore. E' da leggere!!!

(Recensione tratta dal sito www.youcanprint.it)

Commenti: 2
  • #2

    Laura Gauzzi (sabato, 17 marzo 2018 11:50)

    Leggo un po' di tutto, le raccolte di racconti brevi sono uno di quei generi che apprezzo e questi racconti mi sono piaciuti davvero tanto.
    Alcuni mi hanno divertito, altri immalinconito, e un paio mi hanno messo qualche brivido. Sono scritti bene, scorrevoli e sono come le ciliegie: uno tira l'altro.
    Complimenti davvero all'autore, spero di leggere altri suoi scritti.

  • #1

    Enzo Pagano (sabato, 09 dicembre 2017 09:09)

    La forma del romanzo breve mi ha sempre interessato. Non la considero affatto minore rispetto a un romanzo. Né, credo, che un lettore forte la ritenga tale. Questa zoomata stretta su un personaggio (raramente più di uno) e la sua storia, apparentemente poco eclatante, la reputo un modo meno affabulatorio di un intreccio romanzesco. L’autore si sofferma quel poco che basta per narrare uno spaccato di umanità, senza dover ricorrere a un intreccio nel quale si diluirebbe quel tratto psicologico, e/o sociologico, che vuole evidenziare. (…)
    Mi congedo il lusso di autocitarmi. Quello che avete appena letto è l’inizio della presentazione di una mia raccolta di racconti brevi che, guarda caso, coincide esattamente con quanto avrei scritto per questo libro di Pasquale Cavalera.
    In genere, non sono diffidente verso i giovani. Lo sono, però, nei confronti dei giovani scrittori che alla “veneranda” età di trent’anni pretendono di scrivere la propria autobiografia. Questa di Cavalera non lo è affatto. Se pure, a tratti, può sembrare tale.
    Il suo saper cogliere tutte le sfaccettature caratteriali delle diverse personalità, – siano esse donne, anziani o coetanei – rivelano uno straordinario senso dell’osservazione: una qualità insita in un vero scrittore. A questo, si aggiunga una scrittura fresca, priva di retorica e solo apparentemente didascalica; perché, laddove può apparire tale, il ritmo e le parole usate ne scompongono l’intenzione, come in un film di Fellini.
    Che altro? Niente. Il libro va letto. Solo dopo (forse) si può concordare con questa mia nota.