Biografia

Manuela Moschin, scrittrice.
Mi considero un’idealista, credo nella forza dei sogni e la perseveranza è il mezzo attraverso cui mi impegno a realizzarli. La mia opera prima è “ātman”, che in sanscrito è traducibile come soffio vitale o coscienza spirituale, una raccolta di poesie che fonde in un equilibrato mix la storia dell’arte con la mia predilezione per gli insegnamenti legati alla filosofia indiana.
Sono nata a Mestre, ma vivo e lavoro a San Donà di Piave. Ho conseguito la laurea in Storia dell’Arte presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, sono fondatrice del blog “librarte.eu” e collaboro in linea diretta con “storiedilibri.com”. Rispetto, passione e profondo interesse per il patrimonio culturale, sono questi i motivi che mi spingono ogni giorno a dedicare il mio tempo libero all’arte e alla letteratura.
Facebook: manuela.moschin
Blog: librarte.eu

Bibliografia

Le Metamorfosi di Ovidio nell’arte, di Manuela Moschin. Edizioni Espera, anno 2022. Saggio, Storia dell’Arte.
Se il poeta romano Publio Ovidio Nasone (43 a.C. – 17 d.C.) non avesse creato il poema epico-mitologico Metamorfosi, una cospicua quantità di opere d’arte non esisterebbe. Il saggio analizza la celeberrima opera poetica, per mezzo della quale si è creato un rapporto sintonico con le opere d’arte prodotte nei secoli ed esamina con peculiare attenzione i dipinti, gli affreschi e le sculture che hanno avuto come tema le Metamorfosi di Ovidio. L’opera letteraria gode fin dall’antichità di un fascino singolare, in quanto attrasse letterati, artisti nel campo dell’arte e del mondo teatrale, diventando motivo di illuminazione. Ovidio fu un poeta magistrale, creatore di un’arte letteraria che tuttora offre spunti di studio e di analisi. Il suo poema ispirò poeti illustri e divenne un punto di riferimento essenziale per la maggior parte dei maestri come Michelangelo, Raffaello, Tiziano, Tintoretto, Veronese, Caravaggio, Rubens, Bernini, Rembrandt e Canova che, stimolati dalla scioltezza della narrazione, plasmarono i soggetti delle storie foggiando capolavori appartenenti all’arte figurativa.
L’autrice sofferma la sua attenzione sul significato di alcuni miti, esaminando il ruolo da loro assunto nell’arte e nella letteratura. Ogni dipinto, affresco o scultura indagati sono preceduti sia dai versi riferiti alla composizione poetica, vale a dire dal mito che un tempo veniva interpretato artisticamente, che da una sintesi riassuntiva utile per conoscere i racconti legati alla mitologia.

Dall’incontro di quattro voci nasce “Risveglio”, edizioni Storie di Libri. Gli scrittori impegnati in questo progetto sono Alessandro Fort, Luigina Parisi, Manuela Moschin e Pasquale Cavalera. Copertina di Pedro Lava. Versione cartacea al prezzo simbolico di € 3,66 e spedizione gratuita con Prime.

Prefazione di Raffaella Scorrano.
Undici storie tracciano il disegno degli Autori: prendere consapevolezza della contingenza esistenziale in cui si è inevitabilmente immersi. Si tratta di un’analisi concreta della vita, allorché le corde della coscienza iniziano a vibrare scatenando processi emotivi propulsivi. Stile e linguaggio dimostrano quanto “l’esistenza sia un pieno che l’uomo non può abbandonare”, si direbbe alla maniera sartriana. Si tratta di recuperare le chiavi di accesso al Logos, dis-incantati dinanzi a una realtà che richiede forza, coraggio, determinazione, militanza, interesse metafisico e psicologico nel rispetto di una vita che non può essere lasciata in balia del caso. Per ciascuno occorre piuttosto ri-trovare le condizioni di una cognizione di causa che diventi di volta in volta il preludio di nuovi cominciamenti.
Questi racconti sono lo svolgimento di temi trattati nel tempo della vita, per decidere se e come abitare la complessità senza esserne travolti. Si valuta il peso di una ingombrante gravità sisifea della quale occorre liberarsi, affinché si illuminino le feritoie del vissuto, invitando a cambiare punto di s-vista. Un percorso benevolo di educazione alle emozioni, capace di offrirci la sua prorompente forza liberatoria.

atman, di Manuela Moschin. Edizioni Storie di Libri, anno 2021. Poesie.
Quante anime sono imprigionate in un’opera d’arte? Forse una, l’anima di chi l’ha generata, con l’ispirazione a elevare il Sé fino alla completa fusione con la materia. Forse due, l’anima dell’artista e l’anima di colui che contempla la tela o sfiora col pensiero i candidi marmi, che ascolta melodiose note o si immerge con passione in uno scritto, in grado di riconoscere nel talento creativo frammenti dimenticati della propria esistenza. Forse infinite, poiché l’anima rappresenta il dogma assoluto del creato.
E l’anima è ātman, fulcro dell’essenza divina, il soffio vitale, ātman è la coscienza spirituale che si raggiunge attraverso l’amore, il perdono, la pace. E ātman è rispetto, sentimento di stima in una realtà dove il tempo e il caso non esistono, mere invenzioni terrene pensate per allontanare sempre più l’uomo da Dio. Prefazione di Pasquale Cavalera.

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