Biografia

Pasquale Cavalera, scrittore.
Una vastità di pensieri in un circuito all’apparenza chiuso contestualizza nella mia mente personaggi e situazioni, in un loop virtuoso dotato di una propria essenza. Il ventre impone rapidità di azione, smorzando il respiro nel petto compresso, fino quasi a soffocarmi. Non resta che arrendermi e accettare inerme le pretese di ogni sillaba non pronunciata, di quelle in grado di originare un gran disordine nella vita, come se ogni fotogramma avesse atteso pigro la mia immaginazione per essere elaborato con meticolosità.
Non parlo, scrivo. Gelosamente custodita in una penna dall’inchiostro blu la mia anima rimescola emozioni. Sono Pasquale Cavalera, classe ottantatré, risiedo da sempre nel cuore pulsante del Salento. Condivido una pacifica esistenza con Ingegneria e Scrittura, due entità per me complementari, connubio perfetto e spesso vincente, perché armoniose facce della stessa medaglia.

Bibliografia

Dall’incontro di quattro voci nasce “Risveglio”, edizioni Storie di Libri. Gli scrittori impegnati in questo progetto sono Alessandro Fort, Luigina Parisi, Manuela Moschin e Pasquale Cavalera. Copertina di Pedro Lava. Versione cartacea al prezzo simbolico di € 3,66 e spedizione gratuita con Prime.

Prefazione di Raffaella Scorrano.
Undici storie tracciano il disegno degli Autori: prendere consapevolezza della contingenza esistenziale in cui si è inevitabilmente immersi. Si tratta di un’analisi concreta della vita, allorché le corde della coscienza iniziano a vibrare scatenando processi emotivi propulsivi. Stile e linguaggio dimostrano quanto “l’esistenza sia un pieno che l’uomo non può abbandonare”, si direbbe alla maniera sartriana. Si tratta di recuperare le chiavi di accesso al Logos, dis-incantati dinanzi a una realtà che richiede forza, coraggio, determinazione, militanza, interesse metafisico e psicologico nel rispetto di una vita che non può essere lasciata in balia del caso. Per ciascuno occorre piuttosto ri-trovare le condizioni di una cognizione di causa che diventi di volta in volta il preludio di nuovi cominciamenti.
Questi racconti sono lo svolgimento di temi trattati nel tempo della vita, per decidere se e come abitare la complessità senza esserne travolti. Si valuta il peso di una ingombrante gravità sisifea della quale occorre liberarsi, affinché si illuminino le feritoie del vissuto, invitando a cambiare punto di s-vista. Un percorso benevolo di educazione alle emozioni, capace di offrirci la sua prorompente forza liberatoria.

Maledetti vuoti, di Pasquale Cavalera. Edizioni Storie di Libri, anno 2021. Storie.
Intrappolato nella deleteria rete dei mass media e abilmente manipolato da un Sistema alienante privo di etica che propone il consumismo come unico valore, l’uomo del nuovo millennio è incapace di distinguere in autonomia il bene dal male, oramai divenuto con la sua vile complicità pericolosa oggettistica non pensante. I maledetti vuoti sono spiriti erranti, animati dalla bramosia di emergere, disposti ad assumere una condotta immorale pur di trarne vantaggio, facendo prevalere gli interessi personali a scapito dell’intera collettività.
Affiora così in Cavalera la primitiva rabbia, un pensiero narrativo sempre fedele a riflessioni spontanee e senza preamboli, che si dirama nei meandri dell’inconscio fino a rivelare l’inquietudine di una penna sofferta, in una dirompente forza interiore capace di graffiare le anime più percettive. Prefazione di Manuela Moschin.

Il colore dei sogni, di Pasquale Cavalera. Edizioni Storie di Libri, anno 2020. Poesie.

Dove
Ed è nel tuo sguardo che ritrovo
il tormento della passione
la quiete dell’eterno
l’immediatezza della follia.

Rosso
Il rosso è
cuore che pulsa vigoroso
libertà di pensiero
forza e istinto
resistenza al nemico
sangue fraterno
passione per una donna
fuoco che riduce in cenere.

La nostra estate
Un inizio complice
di espressioni posate
in un folle gioco
fra noi sconosciuti.
Te lo prometto
il sole
al suo calar
ci sorprenderà insieme.

Psichiatra in ghiaccio con cannella, di Pasquale Cavalera. Edizioni Storie di Libri, anno 2019. Storie.
“Ho solo un obiettivo, ragionare sulla probabile esistenza di una verità alternativa a quella che oggigiorno conosciamo, qualcosa di differente a cui, per vari motivi, non abbiamo dato la giusta importanza. Proveremo in cinque pomeriggi a sollevare un dubbio globale, riscoprendo il nostro primordiale spirito d’osservazione. Mi rivolgo in primis a coloro che hanno sempre lottato per dimostrare, prima di credere in qualcosa. E attenzione, non voglio comprendere la realtà, vorrei solo sapere cosa di ciò che mi circonda è falso. Perché la verità spesso non è dimostrabile, ma la menzogna sì. Per ultimo vi domando, siamo certi di non vivere sotto una costante ipnosi sociale? Cari signori e distinte signore, possiamo aprire il dibattito, io sono pronta. E voi?”.

Prospettive, di Pasquale Cavalera. Edizioni Storie di Libri, anno 2018. Storie.
Come si supera una cocente delusione? E un’amara consapevolezza? Il cuore è ancora il luogo più intimo dove custodire i nostri affetti? Siamo consapevoli della reale differenza che sussiste fra materiale ed immateriale? Genera rabbia lo sguardo di un estraneo puntato addosso? Di quale falsità è pronto a nutrirsi? Quanto tagliente può divenire la sua lingua? Come ci comporteremmo al cospetto di un assassino? E se questo fosse in realtà una donna? Che futuro garantire ai tetraplegici? Desiderano tutti un viaggio di sola andata, non è così? Il lavoro nobilita o cosa? Che valore hanno i sogni, quelli veri? Facciamo ancora di tutto per raggiungerli? Quanto di noi siamo disposti a sacrificare? Quando gli adulti smettono di essere bambini?
Prospettive, dodici storie, per decidere una volta per tutte da che parte stare.

Sulla pelle la speranza, di Pasquale Cavalera. Edizioni Storie di Libri, anno 2017. Storie.
Negli anni ho plasmato “Sulla pelle la speranza” immaginando di assumere le fattezze di un cantautore, modulando migliaia di seducenti frequenze, bilanciando dolcemente amore, vendetta, passione, odio, desiderio, rabbia, sentimenti questi in grado di viaggiare paralleli tra i tortuosi ed enigmatici meandri dell’animo umano.
Venti storie come fossero canzoni, armoniosamente lambite da una musicalità ben distinta, concepite per essere assaporate e condivise, sulle quali soffermarsi con introspettiva meditazione.
Al mattino presto o durante la pausa pranzo, in coda in attesa del proprio turno o magari un istante prima dell’arrivo di Morfeo, signore e signori, auguro a voi tutti una serena e pacifica lettura.

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