Dentro di me

Federico Di Pietro, pensieri.
Si tratta del coraggio di un giovane, che cresce, fa esperienza, matura, cade e si rialza, soffre e gioisce, si chiude e si apre, ma sceglie di non arrendersi ed urla la sua Verità e propone una prospettiva nuova. È una risolutezza oltre la paura e può generare nuovo coraggio, per uscire, per testimoniare, per non rimanere tiepidi, nell’idolatria e nei compromessi. Non più da solo, ma con l’Insieme, per un insieme, per una nuova cultura, per una nuova generazione di Amore e di Pace.
Chi scrive è un giovane, che non presume di essere perfetto, ma che umilmente esce dal suo guscio e si esprime con forza ed offre un contributo a sé, ai suoi amici coetanei ed oserei dire a tutti, proprio tutti, anche agli adulti più adulti. Dalla capacità di ascolto oltre la testa, oltre la razionalità, oltre la presunzione di voler insegnare al diciottenne come scrivere, cosa scrivere e quando scrivere, può scaturire una nuova opportunità di vita per sé stessi e per gli altri.
Un risveglio che chiama al risveglio.
Attraverso il cammino si ode l’urlo inconscio di un giovane, che mette in ginocchio l’anima, in verità e semplicità, fuori dall’io ed anche dall’io spirituale. Nell’entrare in questa relazione con il ragazzo che scrive e ti parla, ascolti una voce, che è al di là del giovane autore stesso. Se sei giovane, ti consiglio di non fermarti e di leggere fino in fondo con la profondità che sei. Se sei adulto, metti a tacere tutto e, nudo, fatti nutrire da una Sapienza, che è rivelata ai piccoli, ai poveri, ai semplici, ai giovani.
Grazie Federico, ti auguro un’intensa esperienza di espressione della vita che ti brucia dentro e buona missione. (Dalla prefazione di Mia Caforio, Missionaria. Italia Solidale – Mondo Solidale, Vo.S.Vi.M. ETS).
Opera curata e garantita da Storie di Libri.