Federico Di Pietro

Mi chiamo Federico, ho diciotto anni e sono pugliese. Ho scritto questo libro perché sentivo il bisogno di dare forma a tutto ciò che da tempo mi porto dentro, a quelle emozioni che spesso non si riescono a esternare con le parole: il dolore, la solitudine, la paura, ma anche la fede, la forza e la voglia di ricominciare.
Non desidero apparire o farmi notare, ma vorrei condividere qualcosa che reputo vero. Perché credo che, quando si attraversa la sofferenza, non bisogna tenerla per sé: può diventare una luce per chi vive lo stesso buio. L’opera tratta il perdono, la difficoltà di lasciar andare, la lentezza con cui il cuore guarisce. Parla della fragilità umana, della procrastinazione, del peso delle scelte e del coraggio di guardarsi dentro.
Se chi leggerà le mie pagine riuscirà a sentirsi meno solo, anche per un attimo, allora avrò raggiunto ciò che spero: dare un senso al mio dolore e, attraverso di esso, portare luce nell’anima di chi soffre.

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